Un nome, una filosofia …

Cambiamenti nelle Organizzazioni: un nome, una filosofia …



Nel 1999 nasceva Cambiamenti nelle  Organizzazioni nella scelta del nome, il programma: provate a pensare com’era il mondo a quei tempi.

[dropcap style=”1″]Q[/dropcap]uanti cambiamenti sono intervenuti a modificare l’intera società, non solo il mondo del lavoro. Se voleste andare a rileggere le dichiarazioni con cui ci  presentavamo allora ai possibili “clienti” trovereste  quello che ancor oggi e con ancor maggior ragione,  sosteniamo: noi non forniamo soluzioni ai  problemi, ma modalità e aiuti  per trovarle.

Quello che è oggi fin troppo chiaro riguarda la velocità con cui tutto avviene, al punto che  più di un attore sociale  s’interroga se non sia il caso di  pensare ad un modo di  decelerare… e così un’idea di  “mangiar lento” diventa in  pochissimi anni il manifesto di  uno stile di vita complessivo: Slow Food oggi è un global  think che si estende ad altre attività, senza bisogno di  cambiarsi nome. Ma numerosi economisti, sociologi, antropologi  (LatoucheBaumannGorz, ecc.), ancor prima del  “ribaltone” finanziario-industriale che stiamo vivendo,  avevano preannunciato le crisi e proposto linee  divergenti di sviluppo, in quello che è stato definito il  “pensiero della decrescita”.

Il nostro stile, il nostro modo di proporci, era ed è in  sintonia con questa visione anticipatoria ma poco  ascoltata: era più facile e comodo seguire le sirene che  promettevano grandi risultati con pochi o nulli  investimenti. Adesso tutti s’interrogano su che soluzioni  trovare alla Grande Crisi: tutti o quasi, concordano che  “nulla sarà come prima” ma… concretamente?

Dopo la  paura, dopo la ritirata nel taglio dei costi e degli  investimenti, speriamo non riemerga la speranza che le  antiche regole, passata la bufera, tornino a funzionare.  Perché così sarebbe tragico.

[dropcap style=”1″]D[/dropcap]i cambiamenti ne dovremo vedere ancora molti e di  portata certamente superiore a quella fin qui vissuta. La  capacità di convivere con il cambiamento continuo,  assieme al fin troppo abusato e rimasticato concetto di  “formazione continua” (dichiarato e quasi mai praticato!)  sono e saranno i nostri compagni di strada per gli anni a  venire.

Noi di “Cambiamenti nelle Organizzazioni“, nel nostro  piccolo, continueremo a perseguire l’idea di supportare  le risorse strategiche di ogni organizzazione: le donne e  gli uomini che  concretamente agiscono  quotidianamente. E la  formazione è sempre stata  la leva principale, il nostro  impegno più testardamente  perseguito per aiutare le  imprese a crescere, a non  cedere alla facile scelta di  seguire la corrente  principale, ma di scegliere  la propria strada. Di  scegliere strategie e linee  di azione manageriale non  basate sulle teorie classiche dell’economia del libero  mercato, in cui la ricerca esasperata del profitto a  breve termine ha ridotto le chances di soddisfazione  umana elevando il livello di conflitto sociale, come tutti  possiamo constatare.

La nostra proposta formativa recupera gli aspetti  positivi dell’innovazione tecnologica che la rete ci ha  messo a disposizione per mirare al soddisfacimento di  bisogni sociali, etici e comunitari che tutti abbiamo e ai  quali spesso abbiam dovuto rinunciare perché pressati  dall’unico imperativo: guadagnare!

In un gioco globale  molto spesso a somma zero.

Abbiamo oggi le risorse, ma anche una situazione sociale  che ci consente di ripensare non solo il business, ma  anche il contesto ambientale in cui si realizzano gli  affari.

Un approccio che tende a tenere tutto assieme  senza inutili e artificiosi sacrifici.

cambiamenti nelle organizzazioni