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Tirocinio formativo:esperienza costruttiva o perdita di tempo?

Digitando su un motore di ricerca la parola tirocinio formativo si trovano centinaia di definizioni, che spiegano cos’è, quali sono le norme che lo regolano e quali sono gli obiettivi per i quali viene proposto.

Nessuno però parla di quali sono i benefici che l’esperienza offre e come dovrebbe svolgersi.

L’azienda che decide di accogliere un tirocinante ha la possibilità d’inserire una persona con alle spalle percorsi di studi e/o esperienze lavorative, che vuole accrescere le sue competenze e misurarsi in un nuovo contesto lavorativo. La sua presenza, oltre a non gravare sul bilancio, va vissuta come un momento d’incontro durante il quale, l’azienda conosce e si confronta con la persona su idee e valori, si mettono in comune risorse e competenze con il fine di poter costruire un rapporto che possa avere un proseguo.

Un tirocinante può dunque trasformarsi in una risorsa, ma l’azienda non deve cadere nell’errore di strumentalizzare la sua presenza per supplire carenze di personale, o “utilizzarla” per svolgere compiti che altri non vogliono eseguire.

Il tirocinante ha delle mansioni prima ancora di essere inserito in azienda, il suo ruolo è sperimentare le competenze acquisite, rafforzandole attraverso l’esperienza sul campo.

  • Eppure oggi le cose sono molto diverse da quanto sopra descritto, alcune aziende non sono interessate ad accogliere tirocinanti perché ai loro occhi, sono un impegno che va a gravare sulle giornate piene d’attività; quelle che invece decidono di farlo vedono nel tirocinante la possibilità di personale a costo zero, innalzano le aspettative sulle mansioni che la persona dovrebbe saper svolgere, eliminando la dimensione formativa, che è lo scopo principale del tirocinio.

Qualche parola però va spesa anche per coloro che intendono intraprendere un percorso di tirocinio formativo, durante il quale bisogna mettere a disposizione le proprie competenze, portando valore aggiunto presso le aziende che aderiscono all’iniziativa.

E’ vero che i tirocini vengono fatti con precise finalità, ma è anche vero che:

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  • se questa esperienza viene vissuta come un modo per impiegare il tempo,
  • se si costruiscono alibi per non dare la massima disponibilità alle aziende,
  • se viene visto come un periodo durante il quale il pensiero costante è rivolto a procacciarsi una forma contrattuale

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l’esperienza perde la sua funzione diventando la conferma dei pregiudizi di coloro che non vogliono mettersi in gioco.

Ci auguriamo che le nostre riflessioni, che volutamente hanno tirato in causa i protagonisti del tirocinio, (aziende e persone), possano contribuire a sviluppare questo percorso come una grande opportunità di crescita reciproca e che l’aspetto formativo sia la base di supporto di per lo svolgimento di ogni esperienza.

Per informazioni sulle prossime iniziative contattateci.

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Stress…nemico o alleato?

Tutte le mattine appena mettiamo i piedi giù da letto, il nostro più fedele amico viene a darci il buongiorno…di chi stiamo parlando? Ma dello stress naturalmente. Per alcuni è un nemico per altri un alleato!

Appena saliamo in macchina dopo una rapida colazione, il nostro obiettivo è arrivare puntuali a lavoro, ma tra semafori, automobilisti infuriati, pedoni indisciplinati e ciclisti…iniziamo a sentire la pressione di una giornata che, anche se appena iniziata, speriamo si possa concludere presto.

Appena arrivati a lavoro gli stimoli aumentano: tra le attività da svolgere, gli appuntamenti, le telefonate le mail a cui rispondere, le relazioni con clienti e colleghi, i continui input che riceviamo, aumentano quel senso di pressione.

Ovviamente, oltre al lavoro dobbiamo occuparci degli impegni dei nostri figli o dei nostri famigliari, i nostri pasti si trasformano in “gare di formula uno” e la sera appena torniamo a casa, alla prima richiesta che ci viene fatta, siamo così stanchi che non vediamo l’ora di andare a letto.

Tutta colpa dello stress…ma lo stress è veramente un elemento che influenza solo negativamente la nostra vita?
Esiste la possibilità di vedere un cambiamento nella frenesia delle nostre giornate?

Hans Selye definisce lo stress come una “condizione aspecifica in cui si trova l’organismo quando deve adattarsi alle esigenze imposte dall’ambiente”, in alcuni casi lo stress è un nostro alleato perché ci aiuta a trovare le risorse necessarie per adattarci all’ambiente circostante, ci dà la giusta dose di energia per superare una certa performance e raggiungere obiettivi e risultati. Lo stress dunque, può essere un amico fidato.

Vivere nella speranza che i ritmi e gli stimoli della nostra vita possano cambiare è un’utopia, ma abbiamo la possibilità di riconoscere i segnali di quello stress che influenza negativamente le nostre giornate, adottando strategie che ci aiutino a mantenere sotto controllo il nostro equilibrio psicofisico.

Se volete trasformare lo stress in un vostro alleato, vi aspettiamo il 27 Marzo al corso “La gestione produttiva dello stress”.

per approfondire

Cambiamento social network Tutte le categorie
L’azienda, i clienti e i social network.

Utilizzare i social network in azienda è una minaccia o un’opportunità?

Quali benefici si possono trarre dall’inserire una pagina aziendale su una rete sociale?

La classica comunicazione utilizzata in azienda ha perso efficacia?

Come spesso accade, ad ogni cambiamento economico, politico, sociale e culturale le aziende sono chiamate a dare una risposta. Questa esigenza è risultata ancor più significativa all’inizio di questo secolo; quando, con il web 2.0. il popolo di internet ha smesso di essere passivo, e ha iniziato ad interagire, esprime opinioni, valutazioni, pensieri ed idee, quest’ evoluzione ha portato alla nascita delle reti sociali.

Dal punto di vista aziendale le reti sociali diventano la via per raggiungere potenziali clienti, fidelizzare quelli già acquisiti, conoscerne i bisogni e desideri, proporre nuovi prodotti e avere la possibilità di valutare le risposte in tempi reali, acquisire consapevolezza dell’immagine che riflette la nostra azienda, conoscere le strategie dei nostri concorrenti. Questi appena citati, sono solo alcuni dei vantaggi che rendono i social network uno strumento obbligatorio per il business.social-caring-revolution

Eppure esistono aziende che non comprendono, e dunque non utilizzano, le potenzialità che i social network offrono. Altre invece che, utilizzandoli in modo non appropriato, cadono in errori apparentemente banali, ma che possono segnare la web reputation aziendale.

In Italia è stato stimato un consumo “pro capite” di 6,27 ore sui Social Network, questo dato ci aiuta a comprendere come le mail e il telefono, non sono più sufficienti a costruire una relazione con il cliente, che richiede maggiore interattività e la possibilità di poter seguire ed esprimere opinioni sull’operato di una determinata azienda.

Sono molte le opinioni che si schierano a favore e quelle schierate contro il loro uso, ma quant’è utile continuare ad ignorare questo modo di creare relazioni?

Cosa può fare un’azienda che decide di aprire le sue porte attraverso i social network?

Più volte abbiamo scritto che non si può rimanere immobili di fronte al cambiamento, dunque per tutte le aziende che vogliono rispondere prontamente alle nuove esigenze dei clienti, abbiamo inserito nella nostra offerta formativa un corso che vi fornirà le competenze per gestire le reti sociali.

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Non si può non comunicare!

Da sempre noi uomini abbiamo sviluppato tecnologie per soddisfare i nostri bisogni di comunicazione, creando strumenti per avere interlocutori sempre più lontani e per comunicare con un numero di persone sempre maggiore, abbiamo creato i social network per avere una rete di contatti con cui condividere informazioni, pensieri, opinioni, stati d’animo, esperienze “ sensazioni “.

L’uomo è un animale sociale, che attraverso il confronto con gli altri, soddisfa i suoi bisogni, impara a vivere e a conoscere ciò che lo circonda; comunicare non significa semplicemente parlare, ma presuppone una relazione e quindi uno scambio.

Il linguaggio è solo il codice attraverso il quale veicoliamo un messaggio, ma gli elementi che compongono la comunicazione sono molteplici.

Quante volte abbiamo pensato che un nostro famigliare o un collega è incapace di farsi capire? Quante volte un nostro messaggio è stato frainteso? E quante volte invece abbiamo ricevuto un messaggio senza verificare ciò che c’è stato comunicato?

Comunicare in modo efficace è una competenza e come tale può essere acquisita, ma quanti di noi sono pronti a mettersi in gioco?

Si sente parlare molto di corsi che insegnano a comunicare in modo persuasivo, ma lo scopo della comunicazione efficace non può essere quello di produrre un cambiamento nei comportamenti, negli atteggiamenti o nei valori altrui, ma il suo scopo è il successo del trasferimento dei contenuti del nostro messaggio.

Come si può allora comunicare in modo efficace?

Riteniamo sia essenziale come primo passo, conoscere oltre che gli elementi che sono alla base della comunicazione, comprendere quali sono i fattori che la influenzano, quali sono le sue funzioni, e avere la consapevolezza dei vari stili comunicativi che ognuno di noi adotta.

Per comunicare in modo efficace è importante che la nostra comunicazione sia coerente!

Un aspetto fondamentale del processo comunicativo è l’ascolto, che non può e non deve essere visto come un momento passivo, ma che al contrario, richiede impegno e partecipazione; chi ascolta ha il compito di comunicare l’intenzione di voler capire, e dover interpretare il messaggio che l’altro ha trasmesso.

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Abbiamo scelto di trattare quest’ argomento, perché viviamo in un mondo caotico in cui le relazioni e i ruoli, ci richiedono di filtrare un numero crescente d’ informazioni; questa situazione, agevola la proposta di modelli standardizzati dalle soluzioni immediate, che esortano a diventare “il numero 1”.

Ogni persona ha la possibilità di accrescere le proprie capacità e di acquisire nuove competenze, senza seguire le “orme lasciate dal piede di qualcun altro”, per questo abbiamo scelto che dai nostri corsi, i partecipanti, possano ricevere competenze di qualità, che fungano da abito sartoriale cucito sulle loro esigenze.

Per approfondire le tematiche sopra elencate, e prendervi cura della vostra comunicazione, stiamo raccogliendo le adesioni per il corso COMUNICAZIONE EFFICACE!

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